IL
PREMIO ZEUS [visita
la gallery sulla statua di Zeus]
Perché un Premio Internazionale di Archeologia
dedicato a Zeus, nel cuore del Salento? Chi conosce
Ugento e la sua terra ne intuirà subito il
motivo. Klaohi Zis, il mito di Zeus riportato alla
luce proprio in questo lembo del Salento con una scultura
bronzea, negli scavi del 1961, è infatti la
testimonianza più importante di un patrimonio
monumentale e storico ancora tutto da scoprire e valorizzare.
E si tratta anche di uno dei più importanti
ritrovamenti archeologici della Magna Grecia. Per
questo abbiamo pensato di rendere omaggio nel migliore
dei modi a questa scoperta dando un premio a chi ha
dedicato la propria vita ed il proprio lavoro alla
ricerca delle origini. La città di Ugento,
nel segno del suo magnifico “Klaohi Zis”,
diventa quindi il trait d’union tra cultura
e mito, tra passato e presente per affermare il valore
della storia e della memoria. Insomma, la Puglia come
porta anche culturale del Mediterraneo ed il Salento
come ponte ideale di interscambio culturale tra i
popoli del “Mare Nostrum” che troveranno,
grazie al Premio Zeus, una grande occasione di confronto
e di divulgazione per le loro tradizioni e cultura.
Flavio Antonio Paticchio
Direttore Artistico Premio Zeus
E’ impossibile parlando di Ugento
prescindere dal suo legame con l’archeologia;
la crescita della città moderna che si sovrappone
alla città antica fa entrare in simbiosi due
mondi paralleli così distanti nel tempo eppure
così strettamente connessi dove è sufficiente
sollevare pochi centimetri di terra per confrontarsi
con il passato. Basta questa breve considerazione
per capire il perché di un PREMIO INTERNAZIONALE
di ARCHEOLOGIA ad Ugento legato al più celebre
interprete della sua storia: la Statua dello Zeus!
Capolavoro in bronzo dell’arte magnogreca, risalente
alla fine del VI secolo a.C. e testimonianza principe
degli straordinari contatti che la cittadina messapica
ha intessuto con le civiltà del mediterraneo
da una posizione geografica dominante che fa ancora
oggi del Salento una terra aperta al mondo. Un evento
che, collegandosi idealmente alla linea tracciata
dalla mostra “KLAOHI ZIS, IL CULTO DI ZEUS A
UGENTO” inaugurata nel luglio 2002 nel locale
Museo Civico, affonda profondamente le sue ragioni
nelle radici di questo centro che sta costruendo il
suo futuro partendo dal suo passato, imparando a crescere
da chi lo ha preceduto, creando progresso traendo
linfa vitale dalla sua cultura investendo sull’identità
storica che più d’ogni altra cosa le
appartiene.
Un riconoscimento, il premio, a chi con abnegazione
e sacrificio lavora nella riscoperta e nella ricostruzione
di questa identità così multiforme e
così bisognosa di saperi e di competenze diverse
dove ogni frammento concorre a dare concretezza e
forma alla storia: dal restauro alle nuove tecnologie,
dalla sensibilità delle fondazioni agli studiosi
stranieri, dal talento dei giovani a chi ha speso
una vita intera per l’archeologia.
La speranza più grande che costituisce l’anima
di questa manifestazione, è che tutto ciò
contribuisca e dia stimolo a nuovi studi, a nuove
ricerche e soprattutto possa aumentare la sensibilità
nella difesa di tutti i beni culturali, patrimonio
da tutelare e ricchezza da valorizzare.
On. Dott. EUGENIO OZZA
Sindaco di Ugento
Avv. MASSIMO LECCI
Assessore alla Cultura