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BACK THE EVENT - INTERVISTE
E DIETRO LE QUINTE
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Intervista al Direttore
Artistico del Premio Zeus "Tony Paticchio"
Tony Paticchio nasce nel 1959 a Castrignano dei Greci,
in provincia di Lecce. Consegue la maturità
classica e studia Lettere e Filosofia con indirizzo
DAMS, discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo
all’Università degli Studi di Bologna.
Regista e produttore indipendente, la sua casa di
produzione New Point of View film company, realizza
documentari, spot pubblicitari, cortometraggi ed eventi.
Nei primi anni novanta realizza lo spot “Love
is the answer” per il Ministero della Sanità,
con Vittorio Storaro (premio Oscar per “Apocalipse
Now”, “Reds” e “L’ultimo
Imperatore”) come direttore della fotografia
e la regia di Renato De Maria.
Tra i suoi principali lavori emergono diversi documentari
per l’Università di Bologna, una serie
sui “Teatri storici del ‘700” per
RaiSat, “I luoghi del sacro” per Christian
Network Tampa, “La morte di Federico Fellini”
per la regia di Cristina Lasagni, “Il Volo”,
film documentario con Sergio Citti; il backstage per
il film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Tre uomini
e una Gamba” e per il film “Matrimoni”
di Cristina Comencini; “Radici” una serie
sugli italiani nel mondo per RAI International.
Infine, nel 2003 vince il premio del pubblico al Roma
Indipendent Film Festival con il cortometraggio “Cronaca
Rosa”, per la regia di Stefania Girolami con:Cecilia
Dazzi, Francesca Rettondini, Paolo Sassanelli, Fabio
Ferri e Massimo Tellini.
Quando gli si chiede il perché di un Premio
Internazionale di Archeologia dedicato a Zeus, nel
cuore del Salento, risponde così: “Chi
conosce Ugento e la sua terra ne intuirà subito
il motivo. “Klaohi Zis”, il mito di Zeus
riportato alla luce proprio in questo lembo del Salento
con una scultura bronzea, negli scavi del 1961, è
infatti la testimonianza più importante di
un patrimonio monumentale e storico ancora tutto da
scoprire e valorizzare. E si tratta anche di uno dei
più importanti ritrovamenti archeologici della
Magna Grecia. Per questo abbiamo pensato di rendere
omaggio nel migliore dei modi a questa scoperta dando
un premio a chi ha dedicato la propria vita ed il
proprio lavoro alla ricerca delle origini. La città
di Ugento, nel segno del suo magnifico “Klaohi
Zis”, diventa quindi il trait d’union
tra cultura e mito, tra passato e presente per affermare
il valore della storia e della memoria. Insomma, la
Puglia come porta anche culturale del Mediterraneo
ed il Salento come ponte ideale di interscambio culturale
tra i popoli del “Mare Nostrum” che troveranno,
grazie al Premio Zeus, una grande occasione di confronto
e di divulgazione per le loro tradizioni e cultura.”
Intervista all'orafo romano Giovanni Sirugo [seen]
Felice di essere con voi e di condividere con la città
di Lecce questa giornata-evento vi ringrazio di avermi
dato l’opportunità di coniugare la mia
arte e l’artigianalità del mio lavoro,
trasformando in argento, oro, brillanti zaffiri e
rubini alcuni “preziosi” strumenti peculiari
propri della scienza dell’archeologia.
Quella stessa arte – scienza dell’archeologia
che ha scoperto il prezioso mondo che è il
passato.
Chissà se questi oggetti che dono alla città
di Ugento non vengano ritrovati dalle abili mani e
dall’attento intelletto di un postero archeologo?
Avvolto da questo affascinante e unico barocco rinnovo
la mia grande gioia di essere qui e di aver omaggiato
la sacra scienza dell’archeologia con, se si
può dire così – e non me ne vogliano
i miei colleghi- la profana arte dell’artigianato
orafo.
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